Palazzo De Merli
© Tutti  i diritti sono riservati

Storia del Palazzo

Nel comune di Gazzo Veronese, precisamente in località Pradelle, svetta la figura di un palazzo merlato; un palazzo-castello di origine quattrocentesca denominato villa Montanari-Merli- Bocciarelli, più comunemente conosciuto come Palazzo De' Merli.
E' un edificio di grande bellezza la cui tipologia sovrappone due stili e due concezioni di dimora completamente diversi cioè la villa, ovvero la residenza con riferimenti tardo gotici, ed il castello medioevale con le merlature e le torri. Ed è proprio con le merlature ghibelline che la simbiosi tra i due stili si fa unica. L'origine di questo castello-villa è confermata da uno stemma e da una scritta legati a Zenone Andrea Montanari, vissuto nella seconda metà del Quattrocento, mentre le tracce dell'antico maniero sono ancora oggi riscontrabili a pian terreno del palazzo L'intero complesso è bello ed affascinante ed è uno tra i più interessanti del Basso Veronese. Presenta un fronte principale costituito da una parte centrale rettangolare a tre livelli e due ali laterali degradanti, a due piani.
 
SSul l'asse centrale si apre a pian terreno il portale d'ingresso ad arco a tutto sesto, mentre al primo spicca un'elegante trifora con archetti trilobati in marmo rosso di Verona. Lateralmente si possono notare finestre architravate e monofore con archetti trilobati al piano nobile e ad arco a sesto acuto nell'ultimo livello. La villa termina con i caratteristici ed inconfondibili merli ghibellini e con due camini circolari di impronta veneziana.
 
Durante un restauro del palazzo sono venuti alla luce nel salone centrale del primo piano alcuni affreschi risalenti al 1480 circa. Tra le decorazioni, rappresentate da tralci e figure mitologiche, emergono i dipinti degli stemmi delle casate, famiglie importanti del territorio che in passato strinsero legami di parentela con i Montanari. Sono raffigurate le famiglie Verità, Nogarola, Maffei, Bevilacqua-Lazise, Banda, Sanguineda, Giusti, ed altre. Tra gli affreschi presenti in villa, di particolare interesse è la figura del Signore Iddio benedicente con cherubini, posta di fronte all'ingresso della scala, e i due medaglioni che rappresentano un profilo di donna con diadema e un gentiluomo cinto di alloro, posti sui pennacchi della trifora. Un altro elemento di rilievo è costituito da quattro fori originari di porte in dimensioni ridotte i cui architravi sono sorretti da mensoline in cotto che portano tracce di un affresco marmorizzato.
Oggi   il   palazzo   è   in   buono   stato   di   conservazione;   l'interno   è   visitabile,   quando   il ristorante è aperto, anche a persone diversamente abili.
Bollino Oro
Palazzo De Merli
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Storia del Palazzo

Nel comune di Gazzo Veronese, precisamente in località Pradelle, svetta la figura di un palazzo merlato; un palazzo-castello di origine quattrocentesca denominato villa Montanari-Merli- Bocciarelli, più comunemente conosciuto come Palazzo De' Merli.
E' un edificio di grande bellezza la cui tipologia sovrappone due stili e due concezioni di dimora completamente diversi cioè la villa, ovvero la residenza con riferimenti tardo gotici, ed il castello medioevale con le merlature e le torri. Ed è proprio con le merlature ghibelline che la simbiosi tra i due stili si fa unica. L'origine di questo castello-villa è confermata da uno stemma e da una scritta legati a Zenone Andrea Montanari, vissuto nella seconda metà del Quattrocento, mentre le tracce dell'antico maniero sono ancora oggi riscontrabili a pian terreno del palazzo L'intero complesso è bello ed affascinante ed è uno tra i più interessanti del Basso Veronese. Presenta un fronte principale costituito da una parte centrale rettangolare a tre livelli e due ali laterali degradanti, a due piani.
Sull'asse centrale si apre a pian terreno il portale d'ingresso ad arco a tutto sesto, mentre al primo spicca un'elegante trifora con archetti trilobati in marmo rosso di Verona. Lateralmente si possono notare finestre architravate e monofore con archetti trilobati al piano nobile e ad arco a sesto acuto nell'ultimo livello. La villa termina con i caratteristici ed inconfondibili merli ghibellini e con due camini circolari di impronta veneziana.
Durante un restauro del palazzo sono venuti alla luce nel salone centrale del primo piano alcuni affreschi risalenti al 1480 circa. Tra le decorazioni, rappresentate da tralci e figure mitologiche, emergono i dipinti degli stemmi delle casate, famiglie importanti del territorio che in passato strinsero legami di parentela con i Montanari. Sono raffigurate le famiglie Verità, Nogarola, Maffei, Bevilacqua-Lazise, Banda, Sanguineda, Giusti, ed altre. Tra gli affreschi presenti in villa, di particolare interesse è la figura del Signore Iddio benedicente con cherubini, posta di fronte all'ingresso della scala, e i due medaglioni che rappresentano un profilo di donna con diadema e un gentiluomo cinto di alloro, posti sui pennacchi della trifora. Un altro elemento di rilievo è costituito da quattro fori originari di porte in dimensioni ridotte i cui architravi sono sorretti da mensoline in cotto che portano tracce di un affresco marmorizzato.
Oggi   il   palazzo   è   in   buono   stato   di conservazione;   l'interno   è   visitabile, quando   il   ristorante   è   aperto,   anche a persone diversamente abili.